Mal di schiena

il mal di schiena è una delle condizioni che affligge un numero altissimo di persone, si stima infatti che una persona su 3 ne soffra e che l’ 80% della popolazione mondiale ne soffrirà almeno una volta nel corso della vita In modo acuto o cronico (dolore che perdura per più di 3 mesi) è la ragione principale di ricorso alle visite presso i  medici di base ed è la causa più rilevante di assenza lavorativa e allo stesso tempo la causa più frequente di disabilità sotto i 45 anni. Le disfunzioni della colonna vertebrale non risparmiano nessuno, al di la del sesso, età, attività lavorativa. Le disfunzioni della colonna non risparmiano nessuno al di la del sesso, età e occupazione lavorativa.

Il metodo

il primo passo per un paziente che si affida a me è quello di capire le cause scatenanti che l’hanno portato nelle condizioni in cui si trova.

Si inizia durante la prima visita con un’attenta valutazione, basata su osservazione, raccolta dati, test articolari, muscolari, posturali e neurologici affinché si possano escludere eventuali RED FLAG (di pertinenza medica), avendo cosi dati a disposizione per poter monitorare i cambiamenti, le modifiche del sintomo durante il percorso riabilitativo

Dopo la valutazione in fase acuta, l’obiettivo principale sarà quello di ridurre il dolore e ridare maggiore articolarità alla colonna vertebrale, attraverso l’approccio osteopatico e/o fisioterapico, o quando il caso lo richiederà anche attraverso l’aiuto degli elettromedicali (come ad esempio la TECAR)

Una volta superata la fase del dolore il paziente inizierà la cosiddetta fase di RIEDUCAZIONE, cioè attraverso l’esercizio terapeutico, e quindi esercizi attivi, l’obiettivo sarà rinforzare la muscolatura e allo stesso tempo dare elasticità alla colonna aumentando la mobilità articolare, inoltre l’esercizio attivo, è responsabile della modifica dei segnali in entrata verso il nostro sistema nervoso centrale, che in presenza di problematiche croniche, fanno percepire movimenti della nostra colonna come stimoli nocicettivi, eseguire esercizi attivi e propriocettivi, modifica e resetta gli stimoli in entrata, disinnescando i meccanismi neuro-fisiologici responsabili del  DOLORE CRONICO;

La fase finale è la fase di mantenimento, Il nostro sistema nervoso per imparare il nuovo gesto motorio e memorizzarlo come un movimento naturale ha bisogno del tempo, per questo è importante che il trattamento fisioterapico non venga interrotto appena scompare il dolore perché la sua assenza non è indice di guarigione; il dolore è solo un sintomo. Solo le abitudini sane e il movimento corretto ci permette di far funzionare bene la nostra colonna vertebrale e ci permette di evitare le ricadute. La fase di mantenimento prevede il proseguimento dell’attività salutare con una progressione graduale dei carichi che servono ad aumentare la resistenza e rinforzare la colonna vertebrale. Il paziente viene inoltre valutato costantemente, comparando i test di valutazione prima e dopo

Perchè scegliere questo metodo

Molto spesso i pazienti con mal di schiena sono alla ricerca continua di terapie realmente efficaci, questo perché le cure seguite, si limitano a cercare di risolvere il sintomo senza realmente andare a ricercare e risolvere le cause che ha fatto scatenare la sintomatologia, rifacendo ripresentare a distanza di breve tempo il dolore.

La convinzione  che molti pazienti hanno  “ con il mio mal di schiena CI DEVO CONVIVERE” è sbagliata, con il giusto approccio  il mal di schiena si può rendere gestibile e risolvere, ridonando alla gente la forza e la capacità di tornare a vivere senza dolore.

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